Perchè il Consiglio di Stato ha richiesto una nuova valutazione tecnica sull’impianto per la produzione di biometano a Villareggia

Il Consiglio di Stato ha chiesto una nuova valutazione tecnica sull’impianto per la produzione di biometano a Villareggia. Ma di che problema si tratta ?

Nei comuni dove la qualità dell’aria è scarsa, come in tutta la pianura Padana, la cogenerazione deve prevedere la massimizzazione dell’utilizzo dell’acqua calda, cioè l’acqua calda prodotta dal raffreddamento del digestore deve essere usata e non dissipata. La ragione di questo deriva dal fatto che il cogeneratore a biogas inquina e quindi occorre che l’acqua calda vada a compensare concretamente questa caratteristica, sostituendo ad esempio con il teleriscaldamento altri fattori inquinanti.

Ci sono dei parametri per valutare l’utilizzo dell’acqua calda. La legge regionale del Piemonte dice che questi parametri devono essere al di sopra di certi valori. Durante la conferenza dei servizi questi parametri non erano stati valutati dalla Città Metropolitana
Il nostro ricorso avevamo lamentato il fatto che la valutazione non fosse stata fatta. Nonostante la nostra richiesta il TAR del Piemonte non aveva annullato l’autorizzazione per carente istruttoria, ma  aveva deciso di richiedere il calcolo di questi parametri per vedere se rispettavano i limiti della normativa regionale.

I calcoli erano stati eseguiti da Città Metropolitana e Filiera Blu e parevano nella norma. Questi valori erano stati contestati perché  conteggiavano tra il calore utile della cogenerazione anche il calore utilizzato per il riscaldamento del digestore che invece non andrebbe conteggiato in quanto valutato due volte. Non conteggiando questo calore i limiti finirebbero sotto i limiti e quindi l’impianto non potrebbe essere autorizzato. Il TAR non ha tenuto conto della nostra contestazione e ha quindi considerato corretto il conteggio di Città Metropolitana e Filiera Blu , respingendo il nostro ricorso.

Nell’ appello al Consiglio di Stato è stato lamentato il fatto che il TAR abbia respinto il ricorso, dando per buoni i dati Città Metropolitana e Filiera Blu senza considerare la relazione che evidenziava come senza il calore utilizzato per il digestore, l’impianto non sarebbe rientrato nei limiti per l’autorizzazione. A questo punto il Consiglio di Stato ha dato peso alle nostre analisi e ha deciso di richiedere una verifica delegando alla stessa il Politecnico di Torino.